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Prefazione di FERNANDA CONTRI
PRESIDENTE DEL COMITATO DEI GARANTI

Nella mia città, Genova, sono stata di recente chiamata ad assumermi la responsabilità di una Organizzazione non governativa con alle spalle una storia antica di solidarietà e di concreta attenzione ai meno fortunati ed una, più recente, dove l'unica debolezza umana oggetto di cura è stata quella propria di un gruppo di amministratori finiti sotto processo.
Non mi stupisce e non mi scandalizza la fragilità umana, non mi sorprende che la tentazione abbia le sue vittorie, soprattutto in un mondo, come quello del volontariato, della solidarietà, dell'aiuto umanitario dove l'orientamento all'altro può anche essere una fuga da sé. Mi indignano invece la connivenza, le coperture, la pretesa che il mondo sia sempre e solo grigio, che le virtù siano necessariamente piante malaticce e stente, che si pretenda sempre l'esistenza di una ragione superiore per giustificare l'errore.

Credo alla parola data e rispettata, credo si possa dire "sì" oppure "no", credo sia possibile distinguere ciò che è bello e vero dalla menzogna e dal brutto, credo sia possibile esprimere solidarietà ed aiuto in modo onesto ed efficace.
Credo che le regole del vivere civile siano un patrimonio costruito con fatica e sofferenze infinite dalle generazioni passate per alzare un argine alla discrezionalità dei potenti, a difesa dei più deboli. Come giudice della Corte costituzionale, ho avuto la fortuna di poter approfondire, studiare e apprezzare la civiltà delle norme fondamentali della Repubblica, scritte per indicare un percorso dignitoso e pacifico al nostro essere popolo e Paese democratico. Ho ricavato la convinzione che non esistono difetti e vizi "nazionali", autorizzazioni della storia ad accontentarci di una convivenza stentata e faticosa, obbligo di tolleranza a chi si rassegna a virtù annacquate, a speranze spente, ad una umanità soddisfatta solo se rinuncia a sognare e pensare in grande.

Per queste ragioni ho accettato la presidenza di una Ong screditata, con una storia da riscattare, che ha intorno però donne e uomini i quali chiedono con forza che venga restituita loro la dignità profonda delle loro motivazioni. Quasi fosse una compensazione per questo impegno civile, mi è giunta la chiamata, accettata con grande fiducia ed entusiasmo, a far parte del Comitato dei Garanti delle operazioni di aiuto umanitario condotte in Sri Lanka dalla nostra Protezione Civile grazie alle donazioni ricevute in affidamento, quasi cinquanta milioni di euro.

Il Rendiconto, che presenta il bilancio di ciò che la Protezione Civile ha realizzato in quel Paese, che ho l'onore di presentare, non solo giustifica il mio entusiasmo iniziale, ma mi autorizza a dirmi fortunata e sinceramente orgogliosa di aver potuto prender parte, sia pure solo nel periodo finale, ad una delle più belle, pulite ed efficaci operazioni di pace e di solidarietà internazionale condotte dall'Italia con strumenti esclusivamente civili.

Il Comitato dei Garanti ha approvato, lo scorso novembre, il bilancio consuntivo del Programma generale degli interventi messo in atto dal Dipartimento a partire dal gennaio del 2005, con la partecipazione di numerose Ong e altri enti italiani.

Il consuntivo viene presentato, in questo volume, sotto forma di rendiconto ai milioni di italiani che in occasione di quella immane tragedia aderirono con straordinaria generosità alle sottoscrizioni organizzate da numerosi promotori in favore delle vittime dello tsunami. Non ho mai incontrato tanta serietà e tanto "puntiglio" sulla trasparenza e sul dovere di render conto come nella Protezione Civile, che in questi anni ha operato in Sri Lanka caricata della responsabilità di fare bene, di fare in fretta, di portare a buon fine un compito ricevuto per la fiducia che gli italiani hanno dimostrato di avere in Guido Bertolaso e nelle donne e negli uomini che lavorano con lui.

E' bello, in questi tempi di incertezze politiche, istituzionali, sociali, che una Amministrazione dello Stato, com'è il Dipartimento della Protezione Civile, dimostri nei fatti la propria capacità di realizzare, di superare difficoltà di ogni tipo, di lavorare con trasparenza e pulizia, mostrandosi capace di coinvolgere tanta società civile in uno dei programmi di aiuto più ambiziosi mai costruiti nel nostro Paese e di esser preso ad esempio anche da altri Paesi.

Mi auguro che il rendiconto contenuto in queste pagine, affidato a numeri, parole ed immagini, che ci offrono insieme le chiavi di lettura di ciò che l'Italia ha saputo fare in Sri Lanka, sia apprezzato da tanti italiani per quello che è: un atto civile, tanto più civile perchè purtroppo raro, di omaggio alla sovranità dei cittadini, di rispetto di un mandato liberamente affidato e consapevolmente assunto come compito, di senso della responsabilità per ciò che si realizza a nome di un intero Paese.

La prima volta che vidi lo Sri Lanka sulla pagina del mio atlante scolastico mi venne in mente l'idea di una perla, appesa per fili invisibili sull'azzurro pacato dei mari disegnati delle carte geografiche. La geografia mi aveva illusa, quella volta; la storia di quell'isola tormentata mi ha aperto gli occhi, suggerendomi immagini meno poetiche e romantiche; la Protezione Civile mi ha riportato a quella prima immagine, al collegamento stretto tra Sri Lanka e qualcosa di veramente prezioso, che questa volta è il frutto di virtù italiane che hanno lasciato in quella terra, e nella nostra coscienza, una "perla" di cose fatte, di persone incontrate, di strette di mano, di sorrisi di amicizia e solidarietà destinate a durare.





Prefazione ( file .pdf 29 kB)

Introduzione( file .pdf 56 kB)

Parte 1 Dall'emergenza alla ricostruzione

1.1 L'emergenza ( file .pdf 1443 kB)

1.2 Le donazioni ( file .pdf 1624 kB)

1.3 Gli strumenti per operare ( file .pdf 1066 kB)

1.4 Il programma generale degli interventi ( file .pdf 1695 kB)

1.5 Il Dipartimento a Colombo ( file .pdf 1044 kB)

1.6 Il consuntivo del programma e le economie( file .pdf 957 kB)

Parte 2 Le realizzazioni in Sri Lanka

2.1 Il sud ( file .pdf 1895 kB)
I progetti ( file .pdf 1589 kB)
Galleria fotografica( file .pdf 1853 kB)

2.2 Il sud est ( file .pdf 1990 kB)
I progetti ( file .pdf 1240 kB)
Galleria fotografica ( file .pdf 1634 kB)

2.3 Il nord est ( file .pdf 1350 kB)
I progetti ( file .pdf 1696 kB)
Galleria fotografica ( file .pdf 2067 kB)

2.4 Il nord ovest ( file .pdf 1492 kB)
I progetti ( file .pdf 953 kB)
Galleria fotografica ( file .pdf 616 kB)

Parte 3 I nostri partner in Sri Lanka

3.1 ONG, Enti e Organizzazioni che hanno lavorato con il Dipartimento ( file .pdf 820 kB)