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Il Cisp ad Hikkaduwa

È iniziata subito, ai primi di gennaio del 2005, l’attività del Cisp nell’area di Hikkaduwa, con gli interventi di prima emergenza, come la pulitura e il ripristino di 3 canali di deflusso delle acque piovane, la ricostruzione e la rimessa in funzione di 446 latrine, la pulitura di 434 pozzi e la riattivazione di 11 fontane pubbliche per restituire alle vittime del maremoto il bene indispensabile dell’acqua.
Poi, in accordo con la comunità locale, che ha definito insieme all’Ong i criteri di individuazione dei beneficiari, il Cisp ha deciso di dedicarsi al lavoro di recupero e finitura di 130 abitazioni, in parte danneggiate dal maremoto, in parte già ricostruite da altri organismi internazionali ma lasciate incomplete – senza cucina, servizi igienici, illuminazione – perché erano finiti i fondi a disposizione.
  • 3 canali di circa 300 m ciascuno ripristinati
  • 446 latrine ristrutturate e/o ricostruite
  • 434 pozzi puliti
  • Ristrutturate 11 fontane pubbliche 130 abitazioni ristrutturate