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La scuola Koddaikallar

È stato l’ultimo cantiere chiuso, tra i tanti che hanno impegnato il Dipartimento e i suoi partner in questi due anni e mezzo, quello dal quale è nata la nuova scuola Koddaikallar: un grande complesso scolastico per allievi del primo e secondo ciclo, più due classi del ciclo successivo di specializzazione, realizzato in una cittadina tamil, con un intervento che ha in parte ristrutturato edifici esistenti ma si è caratterizzato soprattutto per la costruzione ex novo di una grande struttura a due piani, a forma di “U”, colorata in azzurro all’esterno e in un tenue colore giallo sul lato verso il cortile. Si è lavorato fino all’ultimo momento per consegnare la scuola alle Autorità locali il 15 agosto 2007, dopo aver affrontato in questo paesino difficoltà e problemi di ogni tipo, dato che il cantiere è rimasto bloccato per mesi dall’andamento delle operazioni militari nella zona e non è stato facile recuperare il tempo perduto, dovendo far arrivare da Colombo gran parte dei materiali necessari a finire i lavori.


Ma difficile e lungo è stato anche l’impegno per mandare avanti il cantiere, attrezzando di volta in volta lo spazio necessario per consentire il proseguimento dell’attività didattica mentre si costruiva, dal momento che le aule temporanee all’esterno del complesso non bastavano per tutte le classi. Ora questo periodo di precarietà è finito: tra l’entusiasmo delle bambine, con il loro grembiule bianco, e dei maschietti, in camicia bianca e pantaloncini blu, la scuola ha finalmente aperto i battenti e d’ora in avanti ciascuna classe avrà i suoi spazi e le sue attrezzature. Le aule destinate al ciclo primario, ospitate nelle due costruzioni ristrutturate, una a due piani, l’altra a tre, che sorgono a lato del grande edificio nuovo, sono 12, mentre 4 locali sono adibiti a laboratorio e ad altre attività didattiche interclasse.


A Koddaikallar ci sono due strutture particolari, mai richieste al Dipartimento in altri luoghi: la prima, destinata a serra, si trova vicino ad uno dei due pozzi; la seconda, costruita di fronte, è finalizzata all’insegnamento delle tecniche di coltivazione agricola. Il ciclo secondario occupa il nuovo edificio, con 18 aule scolastiche e 6 tecniche, compresa la sala computer. Il complesso dispone poi di altri 8 locali destinati a servizi, come il refettorio, la biblioteca ed altri laboratori. Nei due edifici recuperati, che sorgono su uno dei lati lunghi della “U”, hanno trovato posto anche gli uffici del preside e dell’amministrazione e un vero e proprio alloggio per il “principal”. Tra le allieve che hanno seguito la cerimonia di consegna con la partecipazione propria delle vicende che ti toccano in prima persona, una bimba dall’espressione seria e concentrata. È la stessa bambina che, nel 2005, aveva avvicinato un gruppo di operatori del Dipartimento, impegnato in un sopralluogo, per chiedere che le spiegassero esattamente cosa sarebbe stato fatto, dove e quando. Il 15 agosto il suo sguardo si è aperto al sorriso, quasi per approvare il lavoro di quelli che si erano impegnati con lei ed erano stati, alla fine, di parola. Nessun augurio, nessun ringraziamento vale come quel sorriso.

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