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La Fao e il sostegno alla pesca

Sono numerosi i progetti delle Ong presenti nel programma finanziato dal Dipartimento che hanno provveduto a riparare barche e motori, a distribuire set di reti e attrezzature per la pesca, a donare nuove barche o ad organizzare laboratori per la costruzione di canoe e altre piccole imbarcazioni.

Il progetto della Fao ha completato l’apporto dato dal Dipartimento alla ripresa della pesca in Sri Lanka con interventi più strutturati e con un target diverso e più ambizioso rispetto ai primi immediati aiuti, indispensabili per consentire ai pescatori di ricominciare la loro attività e produrre reddito per le loro famiglie.

L’intervento della Fao si è articolato in un primo lavoro di censimento dei danni subiti dai pescatori e dalle loro cooperative, per poi passare alla definizione di un programma di pesca in grado di ottimizzare i risultati dell’attività, nella formazione dei pescatori – spiegando loro la convenienza di specializzarsi nella cattura di tipologie di pesce diverse, più redditizie in termini di prezzo di mercato – ed infine nella fornitura di barche e attrezzature ottimizzate per le diverse tecniche di pesca.

La Fao è impegnata ad orientare, quando possibile, i gruppi e le cooperative di pescatori ad attrezzarsi per forme di pesca d’altura con barche più grandi, in grado di restare in mare anche per più giorni di seguito. Parte delle risorse assegnate dal Dipartimento al progetto sono state usate dalla Fao per la riabilitazione o la costruzione ex novo di attrezzature a terra, come ricoveri, magazzini e celle frigorifere per la conservazione del pescato. Un’ultima linea di attività ha riguardato invece la fornitura di base e la formazione iniziale per le famiglie di pescatori che, per scelta personale o per problemi logistici e pratici, hanno espresso l’intenzione di intraprendere anche un’attività agricola: a queste famiglie sono stati forniti strumenti, sementi e corsi di formazione per aiutarle a prendere confidenza con la nuova attività, sovente affrontata dalle donne in funzione di una diversificazione ed un aumento del reddito familiare.

La Fao ha operato su tutta la costa dell’isola, ma soprattutto nel sud, tra Galle, Tangalle e Hambantota, identificando le cooperative e i gruppi di pescatori più disponibili ad affrontare sia la sfida di modi nuovi di pesca che quella di avviare in parallelo alla pesca l’attività agricola.

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