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L’Istituto Superiore di Sanità in Sri Lanka

Lo tsunami ha devastato le coste di Sri Lanka, ma ha anche messo a nudo ritardi, mancanza di dati aggiornati, carenze nel monitoraggio e nella programmazione da parte delle Autorità e delle Amministrazioni del Paese, che hanno dovuto affrontare le dinamiche della ricostruzione scoprendo spesso di non disporre di tutte le informazioni necessarie a procedere con efficacia.

A supporto dell’impegno del Ministero della Sanità cingalese, è nato il progetto che ha visto coinvolto il nostro Istituto Superiore di Sanità, struttura tecnico-scientifica del corrispondente Ministero italiano.

L’Iss ha realizzato un progetto di supporto del sistema sanitario dello Sri Lanka sviluppandolo secondo due assi principali, uno di ricerca sul campo, l’altro diretto alla formazione di tecnici ed operatori del settore. Le attività di ricerca si sono concentrate su tre diversi oggetti di indagine: l’analisi socio-economica sanitaria della qualità della vita e gli indici di povertà, l’analisi chimica e microbiologica delle acque ed infine l’analisi clinico-diagnostica dei principali problemi sanitari presenti nelle aree esaminate.


Le attività previste si sono svolte in buona parte nei Distretti di Kalutara, Galle e Matara e hanno visto il coinvolgimento diretto di medici e infermieri delle strutture territoriali del Ministero della Sanità, i Medical Officer of Health (Moh), il personale dei laboratori del National Institute of Health Sciences (Nihs) e del National Water Supply & Drainage Board (Nws&Db), cui sono rimaste in dotazione buona parte delle attrezzature acquistate dall’Istituto per svolgere al meglio le attività di monitoraggio e controllo. Per la correlazione dei dati relativi all’impatto delle condizioni socio-economiche sulle condizioni igienico-sanitarie della popolazione, sono stati completati 2.535 questionari e svolti 23 focus group, che hanno fornito indicazioni riunite in un database e in un rapporto finale.

L’analisi chimica delle acque si è basata sul prelievo di oltre 150 campioni, in diverse località del sud dell’isola. Il monitoraggio clinico-diagnostico ha riguardato un campione rappresentativo di 1.300 persone ed ha fornito le indicazioni utili a definire le priorità nell’organizzazione della formazione del personale locale. Un particolare impegno è stato posto dall’Iss nella formazione dei dirigenti e dei tecnici dei laboratori centrali del Ministero della Sanità di Colombo, che ora sono preparati ed attrezzati per l’attività di monitoraggio ed analisi anche delle sostanze alimentari.

La sintesi del progetto e i risultati ottenuti sono stati presentati a Colombo il 2 novembre 2006 in una conferenza pubblica alla quale hanno preso parte rappresentanti del Ministero della Sanità dello Sri Lanka, dell’Istituto Superiore di Sanità e del Dpc, a chiusura di un intervento che ha dotato le Istituzioni responsabili delle politiche sanitarie e sociali del Paese di nuove e aggiornate metodiche di raccolta ed analisi dei dati, utili alla pianificazione strategica degli interventi futuri.
  • Studio socio-economico
  • Analisi della qualità delle acque
  • Componente clinico-diagnostica
  • Attività di supporto al Laboratorio di Sanità pubblica

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