logo MAGIS
  • Settore di intervento:
  • Località:
  • Finanziamento:
  • dal

Il Magis a Galle e a Trincomalee

Il Magis è l’Ong italiana che fa riferimento all’ordine dei gesuiti.

Questo collegamento ha permesso al Magis di operare immediatamente dopo lo tsunami in due diverse aree del Paese, dove la presenza dei gesuiti è ormai storica: nel sud intorno alla città di Galle e a nord est nella difficile realtà di Trincomalee.

Il Magis, avvalendosi della rete di rapporti e relazioni stabilite dai gesuiti nelle zone di intervento con le comunità di tutte le confessioni religiose presenti nell’isola, ha operato in settori diversi, seguendo l’emergere dei bisogni delle famiglie colpite dal maremoto: nelle prime settimane ha distribuito generi alimentari e di prima necessità, ha aiutato i pescatori a riprendere l’attività, acquistando e distribuendo 38 canoe, 17 motori e 46 kit per la pesca, ha fornito aiuti ad artigiani e piccoli commercianti, ha distribuito 88 macchine da cucire ad altrettante donne.

Col tempo i bisogni principali che il Magis ha preso in carico, espressi dalle famiglie e dalle comunità locali, hanno riguardato soprattutto l’istruzione e l’abitazione.

L’Ong ha assistito decine di bambini di famiglie estremamente povere con borse di studio, ha realizzato interventi di assistenza psico-sociale, ha organizzato corsi di formazione degli insegnanti per aiutarli a gestire lo shock post maremoto dei piccoli allievi, ha promosso attività di animazione nelle scuole con concorsi di disegno e pittura.

L’ultima linea di lavoro del progetto gestito dal Magis riguarda le costruzioni: l’Ong ha costruito vicino a Galle, in villaggi a maggioranza cingalese o musulmana, 56 nuove case e ne ha ristrutturate 79, oltre ad aver rimesso in condizioni di agibilità, restaurandole e attrezzandole con nuovi macchinari, le sedi di quattro cooperative di pescatori dell’area di Galle.

A Trincomalee, dove le vicende della guerra civile hanno consigliato di ridurre al minimo la presenza di personale italiano dall’estate del 2006, le case ristrutturate sono state 31 e sono stati rifatti o realizzati ex novo gli allacciamenti elettrici e i sistemi di approvvigionamento idrico, tramite collegamento con gli acquedotti esistenti o con pozzi e pompe a mano per le case più lontane dalla rete idrica disponibile.

Beneficiari, in quest’area, soprattutto tamil e musulmani. A fine 2005 sei scuole della zona di Trincomalee, musulmane, tamil e cingalesi, hanno partecipato insieme all’“Art Competition 2005”, che ha coinvolto gli studenti in una gara di disegno.

I disegni più belli sono stati portati in Italia e sono stati esposti in più di trenta città italiane in una mostra, “L’onda e la speranza”, curata dal Magis insieme al Dipartimento, che ha permesso a migliaia di ragazzi italiani delle scuole elementari e medie di ragionare sulla tragedia e sul drammatico e difficile passaggio dalla catastrofe al ritorno alla vita, all’apertura verso il futuro.
  • Riabilitazione degli immobili di 4 cooperative di pescatori
  • Acquisto di 38 canoe, 17 motori e 46 kit pesca
  • Attività di assistenza psico-sociale e ricreativa
  • Sostegno ad attività nel settore dell’istruzione: borse di studio, acquisti per scuole e materiale per beneficiari
  • Acquisto attrezzature varie per attività commerciali e artigianali
  • Ristrutturazione di 79 case danneggiate e fornitura arredi di base
  • Ricostruzione di 87 nuove case