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Interventi in emergenza

In questo progetto sono state riassunte le attività gestite dal Dipartimento nella prima fase di aiuto alle vittime dello tsunami. L’intervento in emergenza è consistito soprattutto nella fornitura di assistenza sanitaria e nell’allestimento di campi d’accoglienza in due località, nell’area di Galle nel sud dell’isola e in quella di Trincomalee nel nord est. Nel sud il Dipartimento ha fornito 530 tende, montate in 12 tendopoli che hanno accolto circa 4.300 persone, ed ha installato un Posto medico avanzato costituito da tre tende pneumatiche, che ha funzionato fino ad aprile 2005 con personale medico ed infermieristico dell’ospedale di Pisa.

I Vigili del Fuoco, che hanno partecipato attivamente alla costruzione delle tendopoli, hanno anche dato assistenza alle caserme dei loro omologhi locali (attività che ha poi dato origine alla convenzione n. 26).

Dall’Italia il Dipartimento ha provveduto a far arrivare farmaci e materiale sanitario, usati nel Pma e distribuiti anche ad altri quattro ospedali della zona. Nell’area di Trincomalee sono state allestite, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, quattro tendopoli con circa 350 tende, che hanno ospitato complessivamente circa 2.800 persone. A Kinniya, in un terreno vicino alla moschea della cittadina, è stato allestito e gestito, con la partecipazione di personale dell’ospedale San Raffaele di Milano e di volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, un secondo Posto medico avanzato, successivamente trasformato in un vero e proprio ospedale da campo. L’attività svolta da quest’ultimo è descritta nella sintesi del progetto gestito dall’Aispo.


In tutte le tendopoli e nelle due aree destinate ad assistenza medica il Dipartimento ha provveduto a realizzare interventi per la fornitura dell’acqua potabile, la costruzione di servizi igienici e di aree ad uso collettivo, nonché a fornire alle famiglie ospitate nelle tende le dotazioni indispensabili. Le tende portate dall’Italia, in gran parte trasportate con i Canadair nelle due zone di impiego, alla fine della fase di prima emergenza sono state donate alle Autorità locali, già coinvolte nella gestione delle tendopoli. A tre anni dallo tsunami, sia nel sud che nel nord, capita ancora di trovare qualche tenda montata, scolorita ma in perfette condizioni.

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