Freccia Freccia 

Presentazione

A meno di 24 ore dallo tsunami che ha flagellato le coste del Sud Est asiatico il 26 dicembre 2004, una squadra del Dipartimento della Protezione Civile era già operativa in Sri Lanka, per portare assistenza e soccorso ai turisti italiani sorpresi dalla catastrofe, mentre altre unità d'emergenza raggiungevano le Maldive e Phuket, in Thailandia.

Quando il Governo dello Sri Lanka ha richiesto l'aiuto di altri Paesi in favore delle vittime del maremoto e il Governo italiano ha risposto immediatamente di sì, la Protezione Civile ha potenziato la presenza sull'isola con altro personale, attrezzature e nuove risorse per aiutare le popolazioni colpite. Le dimensioni impressionanti della catastrofe, la contabilità feroce delle vittime e l'aumento costante dei sopravvissuti rimasti senza casa e senza nulla, il susseguirsi delle testimonianze di quanti rientravano grazie al ponte aereo organizzato dalla Protezione Civile - entro il 3 gennaio sono state soccorse e rimpatriate 4.308 persone, comprese alcune decine di feriti - le immagini drammatiche girate dai turisti e trasmesse da tutte le televisioni, hanno creato una situazione di fortissimo coinvolgimento e partecipazione da parte di tutti i cittadini italiani, che si sono dimostrati estremamente generosi in una grande gara di solidarietà. Quando gli operatori di telefonia mobile ed altri promotori di iniziative per le vittime dello tsunami hanno dovuto decidere a chi affidare le risorse raccolte, la scelta è caduta sulla Protezione Civile, che era già sul posto ed aveva dimostrato di muoversi con efficienza.

E' cominciato così, nei momenti caldi di un cataclisma accaduto a migliaia di chilometri ma vissuto dagli italiani come un dramma in diretta, l'impegno in Sri Lanka del Dipartimento della Protezione Civile, che senza soluzione di continuità ha fatto seguire agli interventi di prima emergenza la gestione di un articolato programma di aiuti in favore delle vittime dello tsunami. Le donazioni ricevute hanno raggiunto, nel tempo, 53.368.711,81 €: grazie a queste risorse, interamente destinate agli aiuti - il Dipartimento ha sostenuto le spese per il proprio personale e per la gestione delle attività - la Protezione Civile italiana ha portato a compimento i progetti descritti all'interno di questo sito, lavorando direttamente e con la collaborazione di numerose Ong e altri soggetti attuatori.

I primi progetti portano il segno dell'emergenza: campi di tende, rifugi temporanei per i senzatetto, forniture di barche e reti ai pescatori, kit di prima assistenza per le famiglie spogliate di tutto dal maremoto. Con il passare dei mesi, gli interventi hanno assunto modalità e contenuti più strutturali: costruzione e riabilitazione di case, scuole, ospedali, orfanotrofi e altre strutture pubbliche, nonché attività di sostegno della ripresa economica delle famiglie più svantaggiate con interventi di microcredito. A due anni e mezzo dalla tragedia tutte le realizzazioni previste sono state completate e consegnate ai beneficiari e alle Autorità locali.

Il costante monitoraggio sui progetti e l'attenta azione di collaudo e verifica delle rendicontazioni hanno permesso inoltre di determinare delle economie - generate dalla differenza tra i fondi stanziati in convenzione e i fondi approvati in fase di analisi della contabilità finale - che sono state comunque riutilizzate in Sri Lanka per finanziare alcuni progetti che integrano il Programma completato e che verranno monitorati dal Dipartimento con le stesse normative e procedure utilizzate fino ad ora.

All'interno di questo sito sono ampliamente dettagliati i programmi realizzati attraverso la pubblicazione di risultati, numeri, foto e video che più delle parole testimoniano non solo l'impegno profuso da tutti ma anche la continua attenzione per il controllo e la trasparenza delle azioni realizzate in Sri Lanka.