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Presentazione

AISPO e CESVI - DPC e punto.sud

Con intensificarsi del conflitto nelle zone rurali del distretto di Mullaitivu, da gennaio 2009 la condizione dei civili intrappolati nelle zone di guerra si è fatta di giorno in giorno sempre più criica. A partire dalla seconda metà Febbraio un flusso controllato di sfollati ha preso il via dalle zone del Nord Est del Paese verso la città i Vavuniya.

Tra Aprile e Maggio gli scontri si sono concentrati in zone limitate del territorio consentendo l'afflusso di un numero sempre maggiore di IDPs nei campi allestiti a Vavuniya che hanno raggiunto le 300.000 unità Gli IDPs che sono riusciti a rifugiarsi nel distretto di Vavuniya hanno, nella maggior parte dei casi, alle spalle mesi di fuga stretti nella morsa tra i due fuochi. Numerosi sono i feriti ed i malnutriti.

Alla drammaticità dell'esperienza vissuta nel corso degli ultimi mesi di combattimenti si somma la critica condizione attuale. L'escalation finale del conflitto è stata così improvvisa che nè la Comunità internazionale nè il Governo dello Sri lanka sono stati in grado di predisporre centri di accoglienza tali da gestire un flusso così massiccio di profughi. Allo stato attuale le condizioni di vita all'interno dei campi non soddisfano in alcun modo gli standard (SPHERE) minimi di riferimento.

Data l'emergenza umanitaria, Aispo e Cesvi, Coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile e monitorati da punto.sud, hanno predisposto un intervento di prima emergenza per provvedere ad azioni umanitarie di assistenza nei campi del Distretto di Vavunya. Aispo concentrerà propri sforzi nell settore medico ed il Cesvi in interventi tecnici di water and sanitation. L'impianto generale delle attività è stato discusso e coordinato con il Ministero della Sanità controparte governativa) e con il cluster di coordinamento per Water and Sanitation.

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